QUARANT’ANNI DI GRAFICA E DESIGN AL M.A.X.

Dall’8 maggio all’11 settembre 2022 il m.a.x. museo a Chiasso (Svizzera) ospita la mostra VITO NOTO. Quarant’anni di grafica e design. Il senso delle idee, prima antologica dedicata al designer svizzero, ma siciliano di nascita (Ragusa, 1955), in grado di ripercorrerne oltre quarant’anni di carriera in campi come il visual design, il product design e l’industrial design.

La rassegna, curata da Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini, affronta l’iter creativo e professionale di Vito Noto – già premio Design Preis Schweiz (1995), Compasso d’Oro (1991 e 1994), I’F Die Gute Industrieform (1985 e 1990), ADI Design Index (2000, 2002 e 2016) e A’Design Awards (2017) – attraverso duecento pezzi fra oggetti, modelli, prototipi, disegni tecnici, bozzetti preparatori, studi di logo, francobolli, monete e macchinari.

Il percorso espositivo si apre con due importanti progetti di Vito Noto, paradigmi della sua idea di design: la macchina tessile Stäubli di Sargans – una incorsatrice automatica universale -, simbolo del grande impegno verso il disegno industriale, e nove modelli di orologi da parete, testimonianza di un particolare approccio al design di oggetti e di prodotti di largo consumo per l’ambiente domestico.

La mostra prosegue con una serie di opere che documentano il suo periodo formativo alla Scuola Politecnica di Milano degli anni settanta, che rivelano il suo metodo di lavoro, le tecniche di rappresentazione, il processo di elaborazione del percorso progettuale fino alla realizzazione del prodotto, quindi con la sezione che raggruppa oggetti e prodotti per l’ambiente domestico, come un prototipo di divano, il progetto di una lampada, di caffettiere, di diversi oggetti in vetro (brocche, bicchieri, caraffe), e una ampia e approfondita ricerca per la realizzazione di oggetti domestici a partire dalla forma del cono come archetipo progettuale e un lavoro work-in-progress sulla forma del tempo con orologi a parete, da tavolo, da polso e un campione degli infiniti studi di quadranti.

Si continua con alcuni esempi di prodotti per il mondo dell’ufficio – da registratori di presenze ad affrancatrici postali, da portaoggetti a box e astucci per l’archiviazione, da contenitori per raccolta differenziata ad armadi di stoccaggio verticale e un’ampia campionatura di temperamatite, con forme tradizionali e innovative – e con i numerosi progetti per macchinari e macchine utensili per l’industria tessile, idraulica ed elettrica.

Un particolare angolo è riservato alla grafica di francobolli celebrativi (come quelli per il Centenario del Salone internazionale dell’automobile di Ginevra (1905-2005), l’Esposizione filatelica universale HELVETIA 2022, la serie ProPatria – Itinerari Storici), i lavori di corporate image, il disegno di marchi e logotipi, la manualistica per retail di prodotto.

Completa l’esposizione un’ampia selezione di lavori e progetti per il mondo della ricerca sanitaria e medicale, dove il designer deve strettamente interfacciarsi con ricercatori scientifici e tecnici di laboratorio per comprendere i modi di operare e i protocolli esecutivi.

La mostra, col patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Lugano e col patrocinio dell’Ambasciata di Svizzera in Italia, è resa possibile grazie al Dicastero Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos, dell’AGE SA e di Lions Club Lugano Ceresio (per i restauri dei modelli), e il contributo dell’associazione amici del m.a.x. museo (aamm).

In occasione della personale, Vito Noto ha donato al m.a.x. museo tutta la sua biblioteca d’artista e tutto il suo archivio costituito da più di un migliaio di dossier di progettazione e presentazione di elaborati grafici, al cui interno di trovano schizzi, bozzetti, documentazione varia, rilievi fotografici di campioni, modelli in poliuretano e prototipi vari, materiali che permettono di ricostruire il percorso creativo del designer ticinese.

Commento di Cristina Rossello: ” Consacrare la propria collezione di oggetti: modelli, prototipi, disegni tecnici, bozzetti preparatori, studi di logo, francobolli, monete e macchinari, attraverso una mostra,  significa ripercorrere quarant’anni di carriera di un’artista ma soprattutto valorizzare un patrimonio culturale in un contesto sociale”.

 

Immagine di copertina: Vito Noto, WOW Temperamatite Eisen 2003 6,5 x 6,5 x 3 cm Product design Collezione d’arte m.a.x. museo, Chiasso Fotografia © Carlo Pedroli

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