IL PRIMO TRATTATO SULLE QUALITA’ DELLA DONNA E GESTIONE DELLA FAMIGLIA (LIBRO)

Composto a Venezia e donato per le nozze fiorentine di Lorenzo de’ Medici il Vecchio con Ginevra Cavalcanti (1416), il De re uxoria di Francesco Barbaro è il primo trattato rinascimentale incentrato sulle qualità della donna e sui compiti di gestione della famiglia.
Divenne ben presto una sorta di best seller, affiancandosi, tradotto e diffuso in tutta Europa, alle opere affini dello pseudo-Plutarco e di Pier Paolo Vergerio in quella che Eugenio Garin definì una ‘trilogia pedagogica’ di età umanistica. Il trattato, che congiunge idealmente l’élite culturale e politica di Venezia e Firenze, ha avuto un’enorme influenza come interpretazione del modello familiare dell’aristocrazia veneziana in cui la tradizione e gli usi locali sono aggiornati e nobilitati grazie al confronto con i modelli classici proposti dalla nuova cultura umanistica, di cui Barbaro e il suo maestro Guarino Veronese furono a Venezia i principali promotori. Alla fortuna dell’opera contribuirono l’eleganza dello stile e quel gusto per la concretezza che sa servirsi anche dell’aneddotica antica e contemporanea per creare sapide descrizioni: qualità che ancora oggi rendono gradevole la lettura di un testo importante per la storia del costume e della cultura occidentale.

Barbaro’s De re uxoria was given as a gift to Lorenzo de’ Medici the Elder in 1416 on the occasion of his Florentine wedding to Ginevra Cavalcanti.The treatise can be viewed as an early symbol of the political and cultural relations between Florence and Venice in the age of Humanism. It soon became a sort of best seller and gained popularity across Europe and it continues to be reinterpreted according to different historical and literary perspectives.The work plays an important role in the significant revival of the auctores – Greek ones in particular – operated by Barbaro in line with the new humanistic studies undertaken in the Veneto area by Guarino Veronese.The text skillfully reconciles classical anecdotes with contemporary life in Venice, providing to this day a pleasant read for the curious reader.

Francesco Barbaro (1390-1454) fu tra i maggiori esponenti della civiltà letteraria veneziana e anche europea. A un’intensa attività diplomatica al servizio della Serenissima seppe sapientemente affiancare l’impegno letterario. Oltre al De re uxoria, a sua firma restano una traduzione latina delle Vitae plutarchee di Aristide e di Catone il Vecchio, nonché un ricco Epistolario che è testimonianza dei legami di amicizia e di collaborazione intellettuale coltivati con i protagonisti delle sedi in cui ricoprì importanti incarichi politici e con i rappresentanti della nuova res publica litteraria, tra i quali Guarino Veronese, Leonardo Bruni,Poggio Bracciolini e Ambrogio Traversari. Svolse un ruolo centrale nel ritorno della lingua e letteratura greca in Italia.

Francesco Barbaro DE RE UXORIA A cura di Claudio Griggio e Chiara Kravina

Istituto nazionale di studi sul Rinascimento. Studi e testi, vol. 53 Casa Editrice Leo S. Olschki

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