GALILEO LETTORE DI COPERNICO

Segnaliamo questo libro come approfondimento dei dialogo sui massimi sistemi copernicani.

Nel 1615 Galileo delinea le direttrici lungo le quali si muove per promuovere la causa copernicana, ossia rendere intelligibile ai più un testo per vari aspetti assai difficile qual era il De revolutionibus e aggiungere «molte altre considerazioni» basate «sopra osservazioni celesti» ed «esperienze sensate». Rintracciare tale duplice registro negli scritti galileiani e in particolare nel Dialogo sui massimi sistemi costituisce l’oggetto principale e la novità del libro. Esso presenta un Galileo lettore scrupolosissimo del De revolutionibus che, per un verso, illustra i capisaldi e gli argomenti sui quali era fondata la nuova visione della natura e dell’universo, e dichiara altresì la parte non modesta del suo patrimonio concettuale su cui sviluppava il proprio edificio dottrinario. Per altro verso, cogliendo le deficienze teoriche e osservative che indebolivano il systema mundi copernicano, attende a consolidarlo e perfezionarlo. In tale opera di restauro Galileo apporta modifiche anche rilevanti alla trattazione di colui che omaggiava come proprio «maestro»,ma in questi casi non ne fa il nome,né indulge a celebrare i vantaggi delle proprie acquisizioni, premurandosi più volentieri di mettere in primo piano i suoi meriti, e, se può, non tralascia di giustificare la posizione da lui espressa.

This book is an in-depth study of the inherent links Galileo established between his own work and Copernicus’ thought.The main thesis is that the Pisan scientist identified in the natural philosophy and cosmology of the Revolutions such radical and wide-ranging conceptual changes, to draw from them the basic framework within which to develop a mathematized science of motions, which would unify in a single rational structure the heliocentric planetary orbits and phenomena on the earth, so as to complement and supplement Copernicus’ achievements.

Anna De Pace ha insegnato Storia della filosofia moderna presso l’Università degli Studi di Milano. Interessata soprattutto a indagare le interferenze tra riflessione filosofica e scientifica, ha pubblicato tra l’altro: Le matematiche e il mondo. Ricerche su un dibattito in Italia nella seconda metà del Cinquecento (Milano, Franco Angeli, 1993); La scepsi, il sapere e l’anima. Dissonanze nella cerchia laurenziana (Milano, LED, 2002); Niccolò Copernico e la fondazione del cosmo eliocentrico. Con testo, traduzione e commentario del Libro I de Le rivoluzioni celesti (Milano, Bruno Mondadori, 2009). Insieme a Claudio Moreschini e Sara Mattioli ha curato la prima edizione moderna dell’opera di Jacopo Mazzoni, De comparatione Platonis et Aristotelis (1597) (Napoli, D’Auria, 2010).
Biblioteca di «Galilaeana», vol. 9

Fonte Olschki

Libro

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