PER UNA STORIA DELLA CULTURA MANISCRITTA IN ETÁ MODERNA

É di recente cronologia il dibattito intorno al valore contemporaneo della scrittura a mano. In un’epoca dominata dall’interconnessione, nell’intreccio continuo tra le nostre vite e i nostri dispositivi elettronici, immersi in un’infosfera digitale sempre più pervasiva,
sembra curioso domandarsi se sia ancora utile e necessario
riferirsi alla scrittura ‘manuale’ come strumento indispensabile per ‘comunicare’. In tal senso, certi segnali captati da alcuni paesi (Finlandia, USA), nelle quali l’insegnamento della scrittura a mano è assai ridimensionato, quando non del tutto abolito, sono elementi tanto preziosi quanto preoccupanti, da portare all’attenzione collet- tiva. Eppure le neuroscienze si affrettano ad affermare che la scrittura a mano stimola particolari zone del cervello, ci rende più attivi e più creativi; al contempo, si stanno affermando sempre di più studi e corsi di calligrafia, di grafoterapia e altro ancora. Al lettore non sfuggirà, fin d’ora, che orientarsi in un panorama così contraddittorio e stimolante non sia facile.

Il libro “La penna in mano” affronta queste e altre dinamiche, cercando non solo di fare il punto della situazione, ma evidenziando mancanze, indicando ipotetiche strade da percorrere e dimostrando l’assoluta necessità di fondare una disciplina (o una metadisciplina) che dia autorità, continuità e scientificità a tutti questi aspetti della cultura scritta.

Recently, the debate around the contemporary value of handwriting has gained momentum. In an era dominated by interconnection,“manual” writing may appear to have lost its usefulness as an indispensable communication tool. La penna in mano (The pen in hand) addresses this and other arguments, taking stock of the current situation and debunking related assumptions. It also puts forward ideas and calls for the establishment of a discipline that would provide authoritativeness, continuity and scientific relevance to all these aspects of written culture.

Francesco Ascoli ha studiato paleografia, grafologia e storia della calligrafia. È stato uno dei fondatori della Associazione Calligrafica Italiana. È storico della Cultura Scritta d’età moderna; curatore scientifico della raccolta documentaria sulla scrittura da lui ideata e creata e attualmente conservata presso lo Scriptorium Foroiuliense di San Daniele del Friuli (UD). Collabora con università, e numerose istituzioni italiane e straniere per ricerche e progetti relativi alle sfere di sua competenza mediante contributi a convegni e pubblicazioni. È anche iscritto al Collegio Lombardo dei Periti come esperto in manoscritti moderni e conduttore presso l’Università Cattolica di Milano di laboratori di lingua e grammatica italiana.
Il libro 

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